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scienza e tecnica

Virtus non olet

Ovvero… Quando è il buon odore a renderci migliori, quello che i ricercatori della Brigham Young University chiamano il “Profumo di virtù”

 

Secondo recenti studi basterebbe avere o sentire un buon odore per essere persone migliori. Si perché, a quanto parte, il profumo di buono, è capace di risvegliare in noi la parte più buona di cui spesso se ne dimentica l’esistenza. Ma basterà davvero un po' di deodorante o indossare abiti sempre profumati di bucato appena fatto per non essere più aggressivi e maleducati?
Ad esserne convinto è un gruppo di ricerca guidato dalla dott.ssa Liljenquist della Brigham Young University. I ricercatori americani hanno voluto indagare l'impatto che la pulizia e il buon odore hanno sui comportamenti umani, pubblicando risultati interessanti su Psychological Science.
La ricerca, dal nome più che ispirato “Profumo di virtù”, ha sottoposto due gruppi di persone alle stesse situazioni: alcuni volontari, tuttavia, si sono ritrovati in ambienti privi di fragranze, altri in stanze nelle quali era stato diffuso un odore quasi impercettibile di agrumi. Secondo i dati della ricerca, le persone che si trovavano negli ambienti profumati hanno manifestato comportamenti caratterizzati da maggior moralità.
La scoperta degli scienziati americani costituirebbe una svolta nel mondo del lavoro, secondo l'opinione della dott.ssa Liljenquist, la quale sostiene che applicando il metodo della “profumazione” le aziende otterrebbero risultati più soddisfacenti dai propri dipendenti, sia a livello di qualità del loro lavoro che di rispetto delle regole interne.
I partecipanti hanno affrontato un esperimento sulla fiducia, basato sulla condivisione o meno di piccole somme di denaro con alcuni colleghi che si trovavano in altre stanze. Il risultato è stato che le persone negli ambienti con odore di limone hanno deciso di dividere il denaro in misura assai maggiore rispetto agli altri.
“In questo modo, abbiamo misurato la fiducia e la generosità reciproca tra i colleghi”, ha dichiarato la dott.ssa Lilijenquist.
In un precedente studio del 2006, la stessa Liljenquist, insieme al dott. Zhong, aveva dimostrato l'esistenza di un nesso tra moralità e pulizia, anche se in questo caso si trattava dell'igiene personale di un individuo. “Il nostro studio mostra che l'inclinazione morale e la pulizia possono andare a braccetto”, dice il dott. Galinsky, un altro ricercatore dell'equipe. “Per anni gli scienziati hanno saputo che l'odore gioca un ruolo importante nel rivivere esperienze positive o negative. Ora noi possiamo offrire un'interessante visione del legame tra le azioni altruistiche e ciò che le circonda”.
Che si creda oppure no i risultati dello studio usare un po’ di deodorante in più non guasta, e sperare che gli altri facciano altrettanto.


Cristina Moretti

(09-11-2009 06:28)




 
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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-11-2009 alle :