Secondo una ricerca di Outsell - il terzo annuale News Users Report - il 44 per cento degli utenti di Google News si limiterebbe a leggere i titoli degli articoli raccolti senza sentire il bisogno di approfondire cliccando sui link ai siti di quotidiani e riviste on-line.
I risultati esposti confermerebbero i timori di grandi magnati dei media (tra questi anche Rupert Murdoch) e di tutti quei quotidiani che si stanno battendo per far pagare i lettori per i propri contenuti ondine. Il recente studio pubblicato dalla società di ricerca statunitense Outsell ha sottolineato, infatti, come circa la metà degli utenti di news aggregator come quello di Google non legga gli articoli interi sui vari siti d'informazione.
In particolare i dati percentuali di Outsell si riferiscono ad un campione di circa 3mila consumatori abituali d'informazione negli Stati Uniti. I ricercatori hanno analizzato i comportamenti di lettura sia on-line soffermandosi nello specifico su quelli che vengono chiamati power news users, cioè coloro che spulciano tra le notizie almeno due volte al giorno.
Stando al report di Outsell si tratterebbe di un fenomeno in forte crescita: il 57 per cento dei lettori si è riversato ormai online, con una maggiorazione del 33 per cento rispetto a qualche anno fa. Il 31 per cento di questi preferirebbe consultare le news all'interno di un aggregatore, mentre soltanto l'8 per cento si affiderebbe al sito di un quotidiano.
"Tra gli aggregatori on-line, l'effetto di Google sull'industria dei quotidiani è particolarmente forte - ha spiegato il ricercatore di Outsell Ken Doctor - Nonostante Google porti traffico ai quotidiani, la quota di mercato a questi sottratta è decisamente significativa".
Una visione che fa di Google una sorta di manigoldo delle news, completata dalle effettive esigenze degli utenti. La stessa ricerca di Outsell ha scoperto che solo il 10 per cento dei lettori online sarebbe disposto a pagare per un abbonamento ai contenuti d'informazione. E il 75 per cento di questi ha spiegato che si riverserebbe sul web qualora i quotidiani locali decidessero di farsi pagare.
Cristina Moretti
(26-01-2010 14:38)
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